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Articoli marcati con tag ‘uova’

postheadericon Crostata di mele di Omar Busi

Tornata dal sigep carica di nuove nozioni, sentivo proprio l’esigenza di mettere le mani in pasta e così mi è capitata davanti questa ricetta. Ecco come rendere ancora più golosa ed elegante una semplice crostata di mele.

Ingredienti:

Per la pasta frolla per fondi:
1 kg farina debole
400 gr burro
600 gr zucchero semolato
250 gr uova
5 sale
aromi

Io fatto 1/3 della ricetta poichè mi serviva la frolla per una sola crostata.
Montare le uova, lo zucchero, il sale e gli aromi. Successivamente aggiungere il burro morbido e in ultimo la farina. Far riposare la frolla.

Per il composto per quiche:
150 gr panna fresca
50 gr uova
25 gr tuorli
50 gr zucchero semolato
3 gr cannella in polvere.

Per il composto basta mescolare bene con una frusta a mano tutti gli ingredienti.

Servirà inoltre:
150 gr mele renette a cubetti
50gr mandorle affettate
meringa italiana

Rivestire con la frolla tirata a uno spessore di 4 mm un cerchio di circa 22 cm di diametro. Ricoprire con le mele a cubetti e le mandorle. In ultimo versare il composto per quiche sino a 1/2 cm dal bordo e cuocere a 180°C per 40/45 min con lo sportello del forno leggermente aperto per far fuoriuscire l’umidità.

Nel frattempo prepariamo la meringa italiana.

Per la meringa italiana:
20 gr acqua
125 gr zucchero
62 gr albumi

Qui arriva il truccetto che ho imparato durante una masterclass che ha tenuto al sigep il pastry chef Alessandro Servida. Spesso quando si fa la meringa italiana sulla ciotola si creano dei cristalli di zucchero sul bordo della ciotola che posso cadere rovinando la nostra meringa. Il trucco è miscelare prima tutto in una caraffa graduata. Portare l’acqua e 100 gr di zucchero a 121°C. Nel frattempo mettere nella caraffa graduata gli albumi e il restante zucchero (25 gr). Versare sugli albumi tutto lo sciroppo e miscelare bene con un mixer ad immersione. Una volta ben miscelato versare nella ciotola della plantearia e montare bene.

Riempire una sac à poche. Potete usare sia una punta saint honorè, sia una punta liscia o come nel mio caso punta a stella.

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Una volta fredda la crostata decorarla con la meringa.

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Fiammeggiare con il cannello o in forno a 200°C per qualche minuto

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Una crostata gustosissima e d’effetto per le merende o le cene in compagnia.

postheadericon Ravioli della Domenica

Quando ero piccola la Domenica era un giorno per me speciale. Non perchè la scuola era chiusa ma perchè c’era il pranzo della nonna. Sono la più piccola della casa e i miei ricordi sono davvero pochi e offuscati, ma ricordo che da mia nonna il pranzo della domenica era sacro e mia nonna era la miglior cuoca del mondo. Il primo che non poteva mai manca erano i ravioli (rigorosamente fatti in casa) ricotta e spinaci o i cannelloni. Per lo meno è quello che io ricordo, o forse li ricordo perchè era buonissimi. Tutt’ora i ravioli sono una delle paste che preferisco di più. Ne ho provati di tutti i tipi ma i classici ricotta e spinaci sono intramontabili. Se aggiungiamo a questi ricordi il fatto che mi avevano regalato una confezione di Senatore Cappelli macinata a pietra il risultato è garantito.
In un boccone mi sono ritrovata seduta al grande tavolo rotondo di mia nonna..

Ingredienti:

500 gr Senatore Cappelli (o semola)
5 uova
sale
600 gr ricotta di pecora
500 gr circa di spinaci cotti
sale
pepe

Per il condimento:
olio
aglio
pelati
sale

Iniziamo preparando la pasta fresca. Nella planetaria mettiamo la farina e aggiungiamo man mano le uova e per ultimo il sale. Lo stesso processo naturalmente si può fare a mano.

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Mentre la pasta riposa prepariamo il ripieno. Sminuzziamo bene gli spinaci. Lavoriamo la ricotta aggiustandola di sale e pepe e aggiungiamo gli spinaci.

Iniziamo a tirare la sfoglia con la nonna papera o a mano, nè troppo spessa nè troppo sottile.

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Infariniamo leggermente lo stampo da ravioli e adagiamo una sfoglia facendo prendere la forma dello stampo. Con l’uso di un sac-à-poche riempire i ravioli con il composto di ricotta e spinaci.

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Ricopriamo con un’altra sfoglia.

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Tagliamo i ravioli con l’uso del matterello.

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Continuiamo fino a terminare gli ingredienti.

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Per condirli io ho usato un sughetto di pomodori pelati cotto in padella, ma potrete optare per ciò che preferite.

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Io ne ho preparati in abbondanza e surgelato in sacchettini da poter usare all’occorrenza.

postheadericon Biscottini croccanti ai fiocchi d’avena

Vi sentite un pò più nordici e per voi il thè con i biscottini non manca mai? Ecco allora i biscotti perfetti. Sfogliando un libro di Luca Montersino li ho visti e non potevo non provarli. E’ stato amore a prima vista.

Ingredienti:
280 gr farina di frumento integrale
70 gr farina di riso
130gr zucchero di canna grezzo
15 gr tuorli
70 gr uova
215 gr burro

per i fiocchi caramellati:
60 gr zucchero semolato
30 gr semi di girasole
130 gr fiocchi d’avena
50 gr acqua

Per prima cosa caramellare i fiocchi d’avena e i semi di girasole con lo zucchero semolato cotto con l’acqua a 119°. Farli raffreddare.
Lavorare il burro e lo zucchero nella planetaria con la foglia, poi aggiungere le uova e i tuorli. Inserire le farina e i fiocchi caramellati.
Lasciar riposare in frigo per far sì che l’impasto possa rassodare.
Stendere l’impasto allo spessore di mezzo centimetro e copparlo con dischetti di circa 4-5 centimetri di diametro.
Cuocere in forno a 170°C per circa 10 minuti.

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Buona merenda a tutti!

postheadericon Bavarese al torrone

Premetto che questa ricetta è un pò datata e poco fotografata, ma vi assicuro che è una bomba.
Dopo le vacanze di natale mi avevano chiesto di fare un dolce con del torrone avanzato dalle vacanze e ho subito pensato a una bavarese. Io questa bavarese l’ho accoppiata con un cremoso al caffè e un disco di pasta biscotto al cacao e mandorle. L’effetto finale è stato favoloso.

4 tuorli
80 gr di zucchero
125 gr di latte intero fresco
125 gr di panna liquida fresca
3 fogli di gelatina da 2 gr (6 gr)
150 gr di torrone sbriciolato
300 gr di panna semi-montata

Scaldare il latte e la panna con metà dello zucchero. Montare i tuorli con lo zucchero restante. Idratare la gelatina in acqua.Aggiungere i tuorli al latte e raggiungere la temperatura di 82°C. Incorporare la gelatina e passare al setaccio. Aggiungere il torrone tritato. Far scendere la temperatura a circa 30°C poi incorporare la panna.
Per quanto riguarda il torrone potete scegliere se tagliarlo solo con il coltello o tritarlo. Io ho optato per la seconda scelta perchè non volevo che si sentisse troppo.

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Colare la crema negli stampi che preferite. Abbattere in negativo.

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Vi leccherete i baffi!

postheadericon Le vere “frittoe veneziane” frittelle veneziane

A Carnevale ogni fritto vale, e per me questo è il fritto di Carnevale per eccellenza.
Per scrivere questa ricetta ho chiesto il consenso alla mia ex vicina di casa..veneta D.O.C, la quale detiene un ricettario fornitissimo di ricette tradizionali venete!!

Ingredienti:

250 ml di acqua
50 gr di burro
150 gr di farina 0
1 presa di sale
50 gr di frumina
50 gr di zucchero
semi di 1 bacca di vaniglia
1 limone bio grattugiato
3-4 uova (a seconda della grandezza)
1 bustina di lievito per dolci
100 gr di uvetta
zucchero a velo q.b

Per prima cosa mettere in ammollo l’uvetta. Successivamente portare ad ebollizione l’acqua con il burro e la presa di sale.
Togliere dal fuoco ed aggiungere la farina e la frumina, mescolare bene fino ad ottenere una palla liscia e compatta, rimettere sul fuoco per 1 minuto continuando a mescolare.
Passato il minuto di tempo mettere l’impasto in una ciotola e aggiungere lo zucchero, i semi della bacca di vaniglia, la buccia del limone grattugiata,ed un uovo alla volta, mescolando bene finchè assume un aspetto di forte lucentezza e cade pesantemente dal cucchiaio formando lunghe punte.
Lasciare l’impasto a raffreddare.
Quando l’impasto sarà ben freddo aggiungere il lievito e l’uvetta ben strizzata.
Con l’aiuto di 2 cucchiaini formare le frittelle, friggerle in abbondante olio bollente e girare le frittelle più volte per dorarle per bene.
Toglierle dall’olio e disporle su carta assorbente e spolverare con abbondante zucchero a velo.

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Consigli:
- Se possibile fare doppia dose!!!!!
- Attenti alla temperatura dell’olio: deve rimanere costante
- Doratele per bene, altrimenti vi rimarranno crude all’interno.

Buon Appettito e buon carnevale!

postheadericon Tarte au citron meringuée

Quando ricevo un invito a cena la prima cosa a cui penso è il dolce da portare. Per me una cena non può essere definita tale senza un dolce a concludere tutto. L’ultima volta che avevo preparato questa crostata nemmeno l’avevo provata perchè era per un regalo. Inoltre al sigep avevo finalmente comprato il cannello e dovevo provarlo. Questa era l’occasione giusta.
Questa crostata mi ha stupito. E’ davvero buona: un fondo croccante di frolla, la freschezza e asprezza del lemon curd e la morbidezza e dolcezza della meringa.

Per la frolla:
175 gr burro
175 gr zucchero semolato
2 gr sale fino
3 gr buccia di limone
120 gr latte
10 gr latte scremato in polvere
500 gr farina debole (W150-160)
7 gr lievito chimico

Per il lemon curd:
3 uova
100 gr succo di limone
la buccia grattuggiata di un limone
150 gr zucchero
125 gr burro

Per la meringa italiana:
125 gr albumi
250 gr zucchero (200 + 50)
50 gr acqua

Iniziate con la frolla dato che dovrà sostare in frigo.
Mescolate nella planetaria con la foglia il burro con zucchero, sale e aromi. Aggiungete il latte con il latte in polvere e, infine, la farina con il lievito. Dopo aver ottenuto un impasto omogeneo e sodo fate riposare in frigo per circa 2 ore. Stendete allo spessore desiderato. Posizionate la frolla stesa sulla teglia. Ricoprite di carta forno e di fagioli o ceci. Cuocere a 180° per 15-20 minuti.

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Per il lemon curd cuocete a bagnomaria succo di limone, buccia e zucchero. Contemporaneamente sbattete con una frusta le uova. Controllate sempre il succo di limone e lo zucchero sul fuoco mescolando delicatamente. Appena inizia il bollore togliete dal fuoco e versate a filo sulle uova, mescolando energicamente. Una volta amalgamato tutto il succo, riponete la ciotola a bagnomaria sul fuoco e portate a 82°. Lasciare intiepidire fino a raggiungere i 50° e aggiungete il burro in quattro volte mescolando con la frusta. Lasciate raffreddare.

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Per la meringa in un pentolino fate cuocere 200 gr di zucchero con l’acqua e portate a 121°C.

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Nel frattempo montate piano gli albumi con 50 gr di zucchero. Quando lo zucchero raggiungerà la temperatura versate a filo lo zucchero cotto sugli albumi. Montate fino a raffreddamento.

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Fate raffreddare completamente. Io ho usato l’abbattitore in questo caso.

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Ora potete comporre il vostro dolce.
Posizionate la base di frolla su un vassoio e farcite con il lemon curd. Se usate una sac à poche basta fare una spirale.

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Riempite una sac à poche con bocchetta a stella di meringa e iniziate a decorare.

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Fiammeggiate con un cannello o in forno.

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Provatela. Sono sicura che non vi deluderà.

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