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Articoli marcati con tag ‘pasta’

postheadericon Ravioli della Domenica

Quando ero piccola la Domenica era un giorno per me speciale. Non perchè la scuola era chiusa ma perchè c’era il pranzo della nonna. Sono la più piccola della casa e i miei ricordi sono davvero pochi e offuscati, ma ricordo che da mia nonna il pranzo della domenica era sacro e mia nonna era la miglior cuoca del mondo. Il primo che non poteva mai manca erano i ravioli (rigorosamente fatti in casa) ricotta e spinaci o i cannelloni. Per lo meno è quello che io ricordo, o forse li ricordo perchè era buonissimi. Tutt’ora i ravioli sono una delle paste che preferisco di più. Ne ho provati di tutti i tipi ma i classici ricotta e spinaci sono intramontabili. Se aggiungiamo a questi ricordi il fatto che mi avevano regalato una confezione di Senatore Cappelli macinata a pietra il risultato è garantito.
In un boccone mi sono ritrovata seduta al grande tavolo rotondo di mia nonna..

Ingredienti:

500 gr Senatore Cappelli (o semola)
5 uova
sale
600 gr ricotta di pecora
500 gr circa di spinaci cotti
sale
pepe

Per il condimento:
olio
aglio
pelati
sale

Iniziamo preparando la pasta fresca. Nella planetaria mettiamo la farina e aggiungiamo man mano le uova e per ultimo il sale. Lo stesso processo naturalmente si può fare a mano.

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Mentre la pasta riposa prepariamo il ripieno. Sminuzziamo bene gli spinaci. Lavoriamo la ricotta aggiustandola di sale e pepe e aggiungiamo gli spinaci.

Iniziamo a tirare la sfoglia con la nonna papera o a mano, nè troppo spessa nè troppo sottile.

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Infariniamo leggermente lo stampo da ravioli e adagiamo una sfoglia facendo prendere la forma dello stampo. Con l’uso di un sac-à-poche riempire i ravioli con il composto di ricotta e spinaci.

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Ricopriamo con un’altra sfoglia.

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Tagliamo i ravioli con l’uso del matterello.

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Continuiamo fino a terminare gli ingredienti.

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Per condirli io ho usato un sughetto di pomodori pelati cotto in padella, ma potrete optare per ciò che preferite.

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Io ne ho preparati in abbondanza e surgelato in sacchettini da poter usare all’occorrenza.

postheadericon Steccomisù – un tiramisù che si crede un gelato

Tempo fa avevo preso uno stampo silikomart per dolci su stecco. L’ho preso pensando a un tiramisù e dopo tanto tempo sono riuscita a farlo.
Lo stampo in questione è fatto per una dolcezza davvero mignon che in due bocconi finisce, ma super sfiziosa.

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Iniziamo con le basi: pasta biscotto di Di Carlo e crema tiramisù e glassa di Montersino.

Per la pasta biscotto:
150 gr uova
60 gr tuorli
83 gr zucchero semolato
10 gr zucchero invertito (se vi è impossibile trovarlo sostituitelo con miele il più possibile neutro)
2 gr zeste di limone grattugiata
1 gr sale
90 gr albume
83 gr zucchero semolato
75 gr farina debole

Mettere in planetaria con la frusta uova, tuorli, zuccheri con aromi e sale. Montare fino ad ottenere una consistenza soffice e spumosa. Montare con la frusta gli albumi. Quando iniziano a schiumare aggiungere lo zucchero semolato e continuare a montare.
Unire le due masse alternate con la farina setacciata. Stendere su teglia ricoperta di carta forno o silpat con l’aiuto di una spatola.
Cuocere in forno caldo a 200°C per circa 6-8 minuti.

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Per la base tiramisù pastorizzata:
88 gr tuorli
170 gr zucchero semolato
50 gr acqua
1/2 baccello di vaniglia

In un pentolino portare l’acqua e lo zucchero a 121°C. Una volta raggiunta la temperatura aggiungere ai tuorli semimontati con la vaniglia. Montare fino a raffreddamento. Lasciar raffreddare in abbattitore o frigo.

Per la crema tiramisù con gelatina:
225 gr base tiramisù pastorizzata
7 gr colla di pesce
250 gr panna
250 gr mascarpone

Scaldare metà della base tiramisù in moicroonde. Unire la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata e farla sciogliere. Unire al resto della crema e al mascarpone. Completare con la panna leggermente montata.

Per la glassa pinguino:
125 gr cioccolato fondente al 70%
125 gr burro di cacao

Inoltre:
caffè espresso zuccherato.

Composizione:
Iniziare a tagliare la pasta biscotto della dimensione che vogliamo. Nel mio caso secondo lo stampo.

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Con la sac à poche riempire lo stampo di crema tiramisù.

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Aggiungere la strisciolina di pasta biscotto e con un pennellinno bagnare con del caffè espresso leggermente zuccherato.

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Passare in congelatore o abbattere in abbattitore. Togliere dallo stampo con cura.

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Immergere nella glassa pinguino.

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Far asciugare su carta forno e in frigo.

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La croccantezza del cioccolato, la spumosità della crema tiramisù e la morbidezza della pasta biscotto bagnata da quella punta amara del caffè.

postheadericon Pasta sablè al cacao

A casa mia c’è odore di panettone da un bel po’ e di conseguenza anche albumi da consumare. Sfogliando il libro del maestro Di Carlo ho trovato questa ricetta e ho voluto subito provarla. Cacao e nocciole cosa c’è di più buono?

375 gr burro
500 gr farina W 150-160
200 gr polvere di nocciole tostate
55 gr cacao amaro
3 gr sale fino
110 gr albume
275 gr zucchero a velo

Sabbiare il burro con farina e sale fino. Aggiungere le nocciole con il cacao; e poi l’albume e lo zucchero a velo. Una volta formato il panetto far riposare in frigo per 2 ore circa. Stendere allo spessore desiderato. Coppare i biscotti con tante formine.

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Infornare a 170° circa per 15 minuti.

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Ora vi tocca prepararli e inzupparli in una tazza di latte caldo…che con questo tempo ci sta a pennello.

postheadericon Pizzette

L’ora dell’aperitivo si avvicina e allora perchè non accompagnarlo con queste pizzette deliziose?! Se poi sono anche a lievitazione naturale come fare a resistere?

Ingredienti:
500 gr farina 1
150 gr patate lessate e schiacciate
250 gr acqua (per rendere ancorà più morbide potete mettere il latte)
100 gr pasta madre rinfrescata e raddoppiata
1 cucchiaino sale
1 cucchiaino malto
2 cucchiai olio evo

Nella ciotola della planetaria inserire la farina, la pasta madre, il malto e le patate. Man mano aggiungere i liquidi e in ultimo l’olio e il sale.

Formare un bell’impasto. Se impastate la mattina lasciate lievitare l’impasto fino al raddoppio, la contrario, invece, se impastate nel pomeriggio-sera dopo un’ora disponete l’impasto in frigo per tutta la notte. Il mattino seguente portate l’impasto a temperatura per circa 2-3 ore.

Pezzare l’impasto formando palline da circa 40-50 gr.
Schicciare con le punta delle dita e porre a lievitare a circa 28° per 3 ore. Condire con pomodoro e mozzarella o con quello che preferite.

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Cuocere in forno caldo a 190° per 20/25 minuti fino a doratura.

Preparate un bel bicchiere di prosecco o uno spritz e gustatele!!!

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Cheers!

postheadericon Pane di farro con pasta madre

Avevo comprato due sacchetti di farina di farro monococco e volevo assolutamente provare il pane. Così da un impasto semplicissimo è venuto fuori un pane buonissimo, casereccio, profumato e apprezzato da tutti.

Ingredienti:
1 kg farina farro monococco
600 gr acqua
250 gr pasta madre rinfrescata
9 gr malto
13 gr sale

Nella ciotola della planetaria inserite la farina, la pasta madre e il malto. Pian piano aggiungete l’acqua fino ad avere un impasto incordato. Per ultimo aggiungete il sale. Sul piano di lavoro lasciate puntare l’impasto per 30 minuti. Passato questo tempo adagiate l’impasto in una ciotola unta e dopo un’ora riponete in frigo per circa 12 ore.
Io ho impastato la sera e lasciato in frigo tutta la notte.
Il mattino seguente Tirate fuori dal frigo l’impasto e lasciate a temperatura ambiente o in cella di lievitazione per circa 3 ore, fino a che l’impasto non si sarà riscaldato e sarà lievitato.
Ribaltate l’impasto sul piano di lavoro e fare 2 giri di pieghe a 3 con una pausa di 45 minuti tra un giro e l’altro.
Dividete l’impasto in due (se volete due pagnotte più piccole). E formate il pane.
Lasciate lievitare 2 ore e poi cuocete in forno caldo con pietra refrattaria a 240° per 15 minuti, 200° per altri 15 minuti e a 180° per altri 15 minuti. Passato questo tempo se bussato sulla base ne viene fuori un rumoro vuoto allora il pane è cotto altrimenti prolungate la cottura.

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Lo apprezzerete ancora di più con del buon prosciutto italiano tagliato a mano!

postheadericon La mia pizza con pasta madre

Dopo tanto provare e riprovare finalmente ho trovato la mia pizza perfetta. Ben idratata, croccante sotto ma morbida sopra e con delle belle bolle che non guastano mai. Premetto che farla senza impastatrice non è impossibile ma ci vuole un pò di pazienza e pratica perchè molto idratata.

Ingredienti:
500 gr farina 0 (per me petra 3)
380 gr acqua
1 cucchiaino malto
120 gr pasta madre rinfrescata e raddoppiata
1 cucchiaino sale fino
1 cucchiaio olio evo

Condimenti vari

Nella ciotola della planetaria inserite la farina, la pasta madre, il malto e iniziate a far lavorare l’impastatrice aggiungendo a filo l’acqua. L’impasto sarà incordato quando si staccherà dalla ciotola e si aggrapperà tutto al gancio impastatore. Aggiungete l’olio, e, per ultimo, il sale.
Sull’asse infarinato capovolgete l’impasto e fate riposare per 30 minuti. Fate un giro di pieghe a tre.Riponete l’impasto in una ciotola coperta, tenete a temperatura ambiente un’ora e poi riponete in frigorifero per almeno una notte. La mia è stata in frigo 18 ore.
Passato questo tempo tirate fuori dal frigo l’impasto e lasciate a temperatura ambiente l’impasto per circa 2-3 ore finchè non ci sarà riscaldato e sarà ripartita la lievitazione.

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Rovesciate l’impasto sull’asse ben infarinato e fate un unlteriore giro di pieghe a tre. Fate riposare per 45 minuti. Dividete l’impasto in 2 (se volete 2 pizze grandi oppure in 3 se le volete medie).

Spolverate con farina e semola una teglia tonda da pizza (di quelle nere che hanno un leggero rivestimento antiaderente). Sull’asse allargate l’impasto fino a fare una bella pizza tonda e trasferite in teglia.
Fate rilievitare per 2-3 ore (per me 2:30).

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Io ho deciso di condire le pizze in modo un pò diverso: una taleggio pere e noci, l’altra zucchine ricotta di capra e pepe nero. Se optate per la classica pizza margherita condite con pomodoro prima di infornare e qualche minuti prima della fine della cottura aggiungete la mozzarella.

Per la pizza taleggio, pere e noci, ungete leggermente la pizza e fate cuocere qualche minuto. Tirate fuori e aggiungete il taleggio a tocchetti, la pera tagliata a fettine sottilissime con l’aiuto di una mandolina e noci spezzettate.

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A questo punto continuate con la cottura.

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Per la pizza zucchine, ricotta di capra e pepenero, ricoprite la pizza con zucchine tagliate a julienne, un filo d’olio e un pizzico di sale ed infornate. A cottura quasi ultimata aggiungete quenelle di ricotta di capra e una spolverata di pepe.

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Per noi la pizza taleggio, pere e noci ha vinto a furor di popolo!

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Buona pizza a tutti!

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