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Articoli marcati con tag ‘dolce’

postheadericon Dolce Mattino

La mia libreria culinaria cresce giorno dopo giorno, ma il libro che uso di più in assoluto è Tradizione in Evoluzione di Leonardo Di Carlo. Per me uno dei migliori libri in assoluto; una bibbia della pasticceria. E proprio da questo libro ho preso questa ricetta. Non sono altro che una rivisitazione delle famose merendine.

Ingredienti:

Preimpasto:
100 gr farina
5 gr lievito di birra
55 gr acqua

Impasto:
100 gr zucchero semolato
10 gr zucchero invertito
150 gr tuorli
75 gr acqua
5 gr lievito di virra
400 gr farina W 390
225 gr burro
vaniglia
9 gr sale

Per la glassa (è in abbondanza. A me è avanzata):
90 gr mandorle
10 gr armelline
300 gr zucchero semolato
100 gr farina
100 gr albumi
20 gr acqua
zucchero in granella
zucchero a velo

Fare un preimpasto e lasciar lievitare fino al raddoppio del volume per 2 volte a 26°C circa.

Mettere in planetaria gli zuccheri con i liquidi e l’altra parte di lievito. Unire la farina. a metà impasto aggiungere il preimpasto e lasciar lavorare fino alla formazione della maglia glutinica.

Rendere il burro cremoso e mescolare con vaniglia e sale, quindi unire man mano all’impasto e lavorare fino a completo assorbimento.

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Far lievitare per 2 ore a 26° e poi riporre in frigo a 4°C per tutta la notte. Nel frattempo preparare la glassa. Raffinare nel cutter le mandorle zucchero e farina. Unire albume e acqua.

L’indomani formare delle sfere da 60 gr. Riporre a lievitare su teglie rivestite da carta fornoe schicciarle leggermente. Lasciar lievitare per circa 4 ore. Prima di cuocere dorare la superficie con l’uovo e disporre la glassa con l’aiuto di un sac-à-poche e cospargere di zucchero in granella e spolverare di zucchero a velo.
Cuocere a 180° per circa 18 minuti.

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Con questo elaborato partecipo al Contest Molino Dallagiovanna linea Uniqua indetto dal gruppo FB Pane e Tuli. ..pani https://m.facebook.com/groups/349374371920870 di Lorenzo Soldini e sponsorizzato dal Molino Dallagiovanna https:// www.dallagiovanna.it

postheadericon Tarte au citron meringuée

Quando ricevo un invito a cena la prima cosa a cui penso è il dolce da portare. Per me una cena non può essere definita tale senza un dolce a concludere tutto. L’ultima volta che avevo preparato questa crostata nemmeno l’avevo provata perchè era per un regalo. Inoltre al sigep avevo finalmente comprato il cannello e dovevo provarlo. Questa era l’occasione giusta.
Questa crostata mi ha stupito. E’ davvero buona: un fondo croccante di frolla, la freschezza e asprezza del lemon curd e la morbidezza e dolcezza della meringa.

Per la frolla:
175 gr burro
175 gr zucchero semolato
2 gr sale fino
3 gr buccia di limone
120 gr latte
10 gr latte scremato in polvere
500 gr farina debole (W150-160)
7 gr lievito chimico

Per il lemon curd:
3 uova
100 gr succo di limone
la buccia grattuggiata di un limone
150 gr zucchero
125 gr burro

Per la meringa italiana:
125 gr albumi
250 gr zucchero (200 + 50)
50 gr acqua

Iniziate con la frolla dato che dovrà sostare in frigo.
Mescolate nella planetaria con la foglia il burro con zucchero, sale e aromi. Aggiungete il latte con il latte in polvere e, infine, la farina con il lievito. Dopo aver ottenuto un impasto omogeneo e sodo fate riposare in frigo per circa 2 ore. Stendete allo spessore desiderato. Posizionate la frolla stesa sulla teglia. Ricoprite di carta forno e di fagioli o ceci. Cuocere a 180° per 15-20 minuti.

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Per il lemon curd cuocete a bagnomaria succo di limone, buccia e zucchero. Contemporaneamente sbattete con una frusta le uova. Controllate sempre il succo di limone e lo zucchero sul fuoco mescolando delicatamente. Appena inizia il bollore togliete dal fuoco e versate a filo sulle uova, mescolando energicamente. Una volta amalgamato tutto il succo, riponete la ciotola a bagnomaria sul fuoco e portate a 82°. Lasciare intiepidire fino a raggiungere i 50° e aggiungete il burro in quattro volte mescolando con la frusta. Lasciate raffreddare.

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Per la meringa in un pentolino fate cuocere 200 gr di zucchero con l’acqua e portate a 121°C.

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Nel frattempo montate piano gli albumi con 50 gr di zucchero. Quando lo zucchero raggiungerà la temperatura versate a filo lo zucchero cotto sugli albumi. Montate fino a raffreddamento.

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Fate raffreddare completamente. Io ho usato l’abbattitore in questo caso.

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Ora potete comporre il vostro dolce.
Posizionate la base di frolla su un vassoio e farcite con il lemon curd. Se usate una sac à poche basta fare una spirale.

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Riempite una sac à poche con bocchetta a stella di meringa e iniziate a decorare.

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Fiammeggiate con un cannello o in forno.

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Provatela. Sono sicura che non vi deluderà.

postheadericon Steccomisù – un tiramisù che si crede un gelato

Tempo fa avevo preso uno stampo silikomart per dolci su stecco. L’ho preso pensando a un tiramisù e dopo tanto tempo sono riuscita a farlo.
Lo stampo in questione è fatto per una dolcezza davvero mignon che in due bocconi finisce, ma super sfiziosa.

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Iniziamo con le basi: pasta biscotto di Di Carlo e crema tiramisù e glassa di Montersino.

Per la pasta biscotto:
150 gr uova
60 gr tuorli
83 gr zucchero semolato
10 gr zucchero invertito (se vi è impossibile trovarlo sostituitelo con miele il più possibile neutro)
2 gr zeste di limone grattugiata
1 gr sale
90 gr albume
83 gr zucchero semolato
75 gr farina debole

Mettere in planetaria con la frusta uova, tuorli, zuccheri con aromi e sale. Montare fino ad ottenere una consistenza soffice e spumosa. Montare con la frusta gli albumi. Quando iniziano a schiumare aggiungere lo zucchero semolato e continuare a montare.
Unire le due masse alternate con la farina setacciata. Stendere su teglia ricoperta di carta forno o silpat con l’aiuto di una spatola.
Cuocere in forno caldo a 200°C per circa 6-8 minuti.

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Per la base tiramisù pastorizzata:
88 gr tuorli
170 gr zucchero semolato
50 gr acqua
1/2 baccello di vaniglia

In un pentolino portare l’acqua e lo zucchero a 121°C. Una volta raggiunta la temperatura aggiungere ai tuorli semimontati con la vaniglia. Montare fino a raffreddamento. Lasciar raffreddare in abbattitore o frigo.

Per la crema tiramisù con gelatina:
225 gr base tiramisù pastorizzata
7 gr colla di pesce
250 gr panna
250 gr mascarpone

Scaldare metà della base tiramisù in moicroonde. Unire la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata e farla sciogliere. Unire al resto della crema e al mascarpone. Completare con la panna leggermente montata.

Per la glassa pinguino:
125 gr cioccolato fondente al 70%
125 gr burro di cacao

Inoltre:
caffè espresso zuccherato.

Composizione:
Iniziare a tagliare la pasta biscotto della dimensione che vogliamo. Nel mio caso secondo lo stampo.

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Con la sac à poche riempire lo stampo di crema tiramisù.

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Aggiungere la strisciolina di pasta biscotto e con un pennellinno bagnare con del caffè espresso leggermente zuccherato.

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Passare in congelatore o abbattere in abbattitore. Togliere dallo stampo con cura.

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Immergere nella glassa pinguino.

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Far asciugare su carta forno e in frigo.

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La croccantezza del cioccolato, la spumosità della crema tiramisù e la morbidezza della pasta biscotto bagnata da quella punta amara del caffè.

postheadericon Plumcake soffice al limone e olio extravergine

Se una delle tue più care amiche davanti a un caffè ti racconta di quanto siano diventati ptristi le sue colazioni da quando ha scoperto di essere intollerante anche al lattosio, il minimo che puoi fare è trovare un dolcino che possa addolcire le sue colazioni. L’impresa è però ardua se la lista degli alimenti che l’amica in questione può mangiare è ridotta al minimo. Proprio ieri sfogliavo la bibbia della pasticceria: Tradizione in evoluzione di Leonardi di Carlo e magicamente ho trovato il dolce. Naturalmente l’abbiamo prima provato in casa ed è davvero ottimo e così domani la mia amica avrà un dolce risveglio:

Ingredienti:
25 gr buccia grattugiata di limone
200 gr zucchero semolato
250 gr uova intere
20 gr zucchero invertito
2 gr sale fino
60 gr acqua
20 gr succo di limone 135 gr olioi extravergine
200 gr farina W150
8 gr lievito chimico

Raffinare finemente in un cutter zecchero e buccia di limone. Nella ciotola unire uova, sale, zucchero raffinato con limone, zucchero invertito e sale. Montare con la frusta. Unire a filo l’acqua, il succo di limone e l’olio. Terminare con la farina setacciata con il lievito. Mettere il composto in stampi monoporzione o stampo da plumcake. Cuocere a 180° per 40-45 minuti.

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Come potete vedere è più difficile dirlo che farlo!

Buona merenda!!!

postheadericon Tenerina alla zucca

Ottobre tempo di zucche e fantasmini!!!
La zucca è una delle cocurbitaceae che più amo in assoluto..versatilissima in cucina..allora perchè non produrmene un bel pò?!! e così ho fatto e quest’anno con ottimi risultati…
Di solito la utilizzo con il riso..per fare delle ottime vellutate..minestroni e fritta…e perchè non fare un dolce???? Così ho ricercato nella tradizione emiliana, mia terra d’adozione, e vi propongo così un’ottima alternativa alla solita tenerina al cioccolato!

Ingredienti:

1 zucca di media grandezza (circa 250 gr di polpa di zucca)
3uova
2cucchiai di fecola
180 gr di zucchero
125 gr di burro

Utilizzate una zucca di media grandezza, tagliatela a metà e mettela in forno per 40/45 m a 250 gradi, la polpa deve risultare bella morbida

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Una volta pronta la zucca preparatevi tutti gli ingredienti: zucca, uova, burro, zucchero e fecola.

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Sciogliete il burro a bagnomaria e dividete i tuorli dagli albumi.
Lavorate il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema, aggiungete i tuorli uno alla volta e, infine, la fecola.
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Aggiungo la zucca settacciata ed amalgamate tutto per bene.

 

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A parte montate gli albumi a neve fermissima.
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Aggiungete anche gli albumi al vostro composto inglobandoli dal basso verso l’alto per evitare di smontare il tutto.
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Vi risulterà un comopsto molto morbido, mettete in una teglia da crostata ed infornate 30/35 minuti a 160 gradi. Sfornatela e servitela fredda.

 

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Oltre allo zucchero a velo sopra potete metterci scaglie di cacao o amaretti sbriciolati!

 

Buona merenda a tutti!

postheadericon Panini super soffici

Dopo il successo che hanno avuto questi panini a casa non potevo non mettere questa ricetta a disposizione. Questa ricetta è venuta fuori rielaborando i bacini di Adriano di profumodilievito.

Ingredienti per il preimpasto:

250 gr farina Petra 1
250 gr latte tiepido
3 gr lievito di birra
15 gr malto d’orzo

Ingredienti secondo impasto:
preimpasto
250 gr farina petra 1
2 uova
70 gr strutto o burro
7 gr sale

Impastare con una forchetta o cucchiaio farina, latte, lievito sbriciolato e malto. Otterrete un impasto morbido come una pastella. Coprire e lasciar riposare dai 60 ai 90 minuti in base alla temperatura che si ha in casa.

Dopo circa 70 minuti il mio impasto stava esplodendo.

Una volta pronto il preimpasto, versare nella planetaria e aggiungere la farina. Far andare la macchina e aggiungere le uova. Una volta formato l’impasto aggiungere il sale e pian piano lo strutto o il burro a pomata. Se ci procede impastando a mano l’ordine è sempre lo stesso. Riporre l’impasto a lievitare in una ciotola e lasciar raddoppiare. Il mio ci ha messo 1 ora e 30 minuti in camera di lievitazione.

A questo punto, ribaltare l’impasto sul piano e fare pezzature da circa 70 gr se si vogliono i classici panini.
Pirlare con la mano in modo da formare dei panini perfetti e disporre in una teglia rivestita di carta forno.

Lasciar lievitare circa 2 ore o fino a raddoppio. Accendere il forno a 180°. Lucidare i panini con latte.

Cuocere per circa 15 minuti.

Ottimi sia farciti con il salato che con il dolce.

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