Link
Statistiche
Online dal 2012
  • Visitatori oggi -
  • Visitatori totali -
Annunci Google

Articoli marcati con tag ‘a’

postheadericon Caprese al cioccolato

Questo è il dolce della mia infanzia. E’ uno dei miei preferiti e me lo preparava spesso mia mamma. La ricetta è la stessa di quella che usava lei. Chi la conosce non può non concordare con me sulla bontà di questa torta. Io invece di fare la classica torta, ho usato delle cartine larghe e basse facendone così delle tortine. Fantastiche!!!

Ingredienti:
4 uova
100 gr zucchero
130 gr cioccolato fondente
130 gr burro
130 gr mandorle tritate (o farina di mandorle)
30 gr fecola di patate
15 gr cacao
1 bustina lievito per dolci

Lavorare i tuorli con 50 gr di zucchero. Separatamente montare a neve gli albumi con 50 gr di zucchero.

Alla crema di tuorli e zucchero aggiungere man mano il burro morbido, le mandorle, la fecola, il cacao e il lievito.

Sciogliere il cioccolato fondente e aggiungerlo all’impasto con i tuorli.

In ultimo aggiungere gli albumi con un movimento dal basso verso l’alto.
Ora l’impasto per la torta è pronto.

Potete decidere di mettere l’impasto in una teglia o in pirottini larghi e bassi come nel mio caso.

Infornare a 180° per circa 15 minuti.

Spolverare con zucchero a velo.

Buona merenda!

postheadericon Madeleines per una merenda con le amiche

Madeleine = Proust = alla ricerca del tempo perduto.

“Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere, contro la mia abitudine, un po’ di tè. Dapprima rifiutai, poi, non so perché, mutai parere. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati maddalene, che sembrano lo stampo della valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. E poco dopo, sentendomi triste per la giornata cupa e la prospettiva di un domani doloroso, portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della maddalena. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicessitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale. Da dove m’era potuta venire quella gioia violenta ? Sentivo che era connessa col gusto del tè e della maddalena. Ma lo superava infinitamente, non doveva essere della stessa natura. Da dove veniva ? Che senso aveva ? Dove fermarla ? Bevo una seconda sorsata, non ci trovo più nulla della prima, una terza che mi porta ancor meno della seconda. E tempo di smettere, la virtù della bevanda sembra diminuire. E’ chiaro che la verità che cerco non è in essa, ma in me. E’ stata lei a risvegliarla, ma non la conosce, e non può far altro che ripetere indefinitivamente, con la forza sempre crescente, quella medesima testimonianza che non so interpretare e che vorrei almeno essere in grado di richiederle e ritrovare intatta, a mia disposizione ( e proprio ora ), per uno schiarimento decisivo. Depongo la tazza e mi volgo al mio spirito. Tocca a lui trovare la verità…retrocedo mentalmente all’istante in cui ho preso la prima cucchiaiata di tè. Ritrovo il medesimo stato, senza alcuna nuova chiarezza. Chiedo al mio spirito uno sforzo di più…ma mi accorgo della fatica del mio spirito che non riesce; allora lo obbligo a prendersi quella distrazione che gli rifiutavo, a pensare ad altro, a rimettersi in forze prima di un supremo tentativo. Poi, per la seconda volta, fatto il vuoto davanti a lui, gli rimetto innanzi il sapore ancora recente di quella prima sorsata e sento in me il trasalimento di qualcosa che si sposta, che vorrebbe salire, che si è disormeggiato da una grande profondità; non so cosa sia, ma sale, lentamente; avverto la resistenza e odo il rumore degli spazi percorsi…All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di maddalena che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio….”

[Marcel Proust]

La cosa più difficile è trovare gli stampini per le madeleines, ma se le ricevi in regalo il gioco è fatto. Ho cercato una ricetta per giorni poi ho aperto il mio librone dei dolci (il grande ricettario dei dolci deAgostini) e eccole lì…dovevo provarle!!!

Ingredienti:

4 uova

200 gr zucchero

250 gr farina

125 gr burro

100 ml latte

1/2 bustina lievito per dolci

Mescolare in una terrina uova e zucchero, aggiungere farina, lievito, latte. Aggiungere per ultimo il burro fuso e lavorare l’impasto.

Mettere il composto in una sac-à-poche e riempire la teglia, nel mio caso era quella in silicone.

Infornare a 190° per 15/20 minuti in base al forno.

 

Buona merenda francese a tutti voi!!!!

 

postheadericon Biscottini girelle

Non so perchè ma quando fuori piove mi viene un’incredibile voglia di fare biscotti..di tutti i tipi. E così ieri sera era il momento delle girelle. Stupiranno grandi e piccini..buoni per la colazione o a merenda con una tazza di tea caldo!!!

Ingredienti:

Per la pasta frolla bianca

200 gr farina

100 gr burro ammorbidito

2 tuorli d’uovo

100 gr zucchero

Per la pasta frolla nera:

150 gr farina

50 gr cacao amaro

100 gr burro ammorbidito

2 tuorli d’uovo (non buttare l’albume che servirà in seguito)

100 gr zucchero

Impastare tutti gli ingredienti della frolla bianca. Avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare in frigo. Ripetere la stessa operazione con la frolla nera.

Passato il tempo di posa (30 minuti-1 ora) prendere la frolla bianca e stenderla tra due fogli di carta forno con l’aiuto di un matterello.

Stessa cosa per la frolla nera.

Spennellare la sfoglia di pasta frolla bianca con l’albume.

Adagiare sopra la frolla nera. Ripassare il matterelo. Non dimenticare di mettere la carta forno per quest’ultimo passaggio.

Arrotolare aiutandosi con le mani e la carta forno.

Riavvolgere nella carta forno e mettere in frigo per 30 minuti.

Passato questo tempo potrete iniziare a tagliarlo a fette.

Adagiare i biscotti su una tegli ricoperta di carta forno ed infornarla a 180° per 15-20 minuti (in base al vostro forno).

Una volta raffreddati spolverizzate di zucchero a velo.. et voilà!!!

Buona merenda a tutti voi!!!

 

postheadericon Carrot Cake

Chiunque sia appassionato di cucina americana conosce Laurel Evans! Dopo vari tentativi ho provato questa!!! Buonissima..profumatissima..ve la consiglio vivamente! Potete anche optare di riempirci dei pirottini e fare così le famose merendine alle carote.

180 gr farina 00

1 cucchiaino lievito in polvere

200 gr zucchero

2 cucchiai succo d’arancia

150 ml olio d’oliva

200 gr di carotte grattuggiate

Preriscaldare il forno a 180°. Mescolare in una terrina tutti i solidi, quindi farina, lievito e se volete un pò di cannella.

Lavorare le uova con lo zucchero e l’olio.

Incorporate le carote e il composto con la farina.

Versare in uno stampo imburrato ed infarinato. Infornare e far cuocere per circa 35 minuti.

Io all’impasto ho aggiunto delle mandorle a lamelle.

Buona preparazione a tutti!!!

postheadericon Un buongiorno con i cornetti!

Qualche giorno fa in tv ho visto anna moroni che faceva questi cornetti e ho provato subito a rifarli!!! Devo proprio dire che l’esperimento è riuscitissimo! L’odorino era incredibile e il sapore ancora di più. Però vi dico subito che se vi aspettate i classici cornetti sfogliati da bar, non sono così, sono piuttosto di brioche.

150 gr farina 00

1 bustina lievito di birra liofilizzato

150 gr latte

2 uova

40 gr zucchero di canna

2 cucchiai di miele

300 gr farina manitoba

200 gr farina di farro

150 gr burro

marmellata o nutella per farcire

un tuorlo con un goccio di latte per spennellare

Iniziamo dal lievito. Impastate 150 gr di farina 00 con il lievito liofilizzato e 150 gr di latte. Lasciate lievitare mezz’ora/un’ora.

Una volta trascorso il tempo aggiungete le 2 uova, lo zucchero di canna e il miele. Impastate il tutto e aggiungete la farina manitoba e, successivamente, quella di farro. Per ultimo aggiungete il burro. Lasciate lievitare per un’ora e mezza.

img_0270

Dividete l’impasto in due parti, e stendete ciscuno in forma circolare.

Dividete il cerchio in 8 spicchi con un coltello o con una rotella per pizza.

img_0272

Cone le mani stendete bene ogni spicchio e aggiungete un cucchiaino o 2 di marmellata o nutella (volendo potete evitare di riempirli e li fate vuoti)

img_0273

img_0274

Arrotolate i cornetti partendo dalla base alla punta, quest’ultima andrà sempre posta sotto e non sopra.

img_0275

Spennellate con uovo e latte e lasciate lievitare qualche minuto. Infornate a 190° per 20 minuti circa.

img_0277

Spolverate di zucchero a velo.

img_0278

img_0280

img_0281

Buona colazione a tutti!!!!

postheadericon Coppettine bicolore

Questo è il periodo di grandi pranzi e cene per amci e parenti che vengono a vedere casa!!! Così per il pranzo di ieri ho preparato queste coppettine che hanno fatto furore!!!

Ingredienti:

Pan di spagna (potete anche comprarlo ma io ho preferito farlo con 5 uova 150 gr di zucchero e 150 gr di farina)

Crema pasticcera ( 4 tuorli, 6 cucchiai di farina, 6 cucchiai di zucchero, 1/2 l latte)

Crema al cioccolato (4 tuorli, 6 cucchiai di farina, 6 cucchiai di zucchero, 1/2 l latte, 150 gr di cioccolato fondente)

Scaglie di mandorle

Per le tuilles:

2 albumi

50 gr zucchero a velo

50 gr burro

50 gr farina.

Iniziamo preparando le tuilles.
Battere a mano con una frusta gli albumi con lo zucchero a velo versato poco per volta. Aggiungere il burro fuso e la farina.Il composto sarà così:

1

Sulla placca del forno rivestita di carta forno allineare piccole quantità di composto, schiacciarle con il dorso del cucchiaio ed aggiungere mandorle a lamelle. Infornare a 200° per 4 o 5 minuti.

2

Fare le creme e uan volta fredde metterle in 2 sac-à-poche. Tagliare un pezzetto di pan di spagna e adagiarlo nella coppettina. Bagnare il pan di spagna con una bagna a piacere, nel mio caso con acqua, 3 cucchiai di zucchero, buccia di limone ed arancia e un bicchierino di liquore arancia e cannella.

Cona la sac-à-poche fare uno strato di crema pasticcera e uno di crema al cioccolato e riporre in frigo.

3

Decorare con lamelle di mandorle ed inserire in ogni coppetta una tuille.

4

5

Vi assicuro che è molto semplice e fa una figurona!!!!

Annunci Google
Facebook
Twitter
Siti Amici
Cerca nel Web