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Articoli marcati con tag ‘20’

postheadericon Finta frittura di totani

Voglia di frittura di totani ma poca voglia di friggere? Ecco la soluzione!!! La finta frittura! Ok, la frittura è la frittura, ma questa è un ottima alternativa anche più salutistica.

Ingredienti per 2 Persone:

400 gr di totani
14 gamberi
2 limoni
pangrattato q.b.
buccia di limone
semola
sale
olio

Lavare e pulire i totani e tagliarli a striscioline. Pulire i gamberi. Lasciarli marinare nel succo di limone.
Preparare la panatura con un mix di pangrattato, un pò di semola e buccia di limone che gli conferirà quella sensazione di freschezza necessaria.
Il tempo di marinatura può tranquillamente variare dalla nostra fretta. Inserire i gamberi in uno stecco da spiedino.

Impanare accuratamente i totani e disporli in una teglia rivestita di carta forno senza ammassarli uno sull’altro.

Condire con un filo d’olio e infornare a 200° per 15-20 minuti fino a doratura.

Impiattare con fettine di limone.

Buona preparazione a tutti!

postheadericon Madeleines per una merenda con le amiche

Madeleine = Proust = alla ricerca del tempo perduto.

“Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere, contro la mia abitudine, un po’ di tè. Dapprima rifiutai, poi, non so perché, mutai parere. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati maddalene, che sembrano lo stampo della valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. E poco dopo, sentendomi triste per la giornata cupa e la prospettiva di un domani doloroso, portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della maddalena. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicessitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale. Da dove m’era potuta venire quella gioia violenta ? Sentivo che era connessa col gusto del tè e della maddalena. Ma lo superava infinitamente, non doveva essere della stessa natura. Da dove veniva ? Che senso aveva ? Dove fermarla ? Bevo una seconda sorsata, non ci trovo più nulla della prima, una terza che mi porta ancor meno della seconda. E tempo di smettere, la virtù della bevanda sembra diminuire. E’ chiaro che la verità che cerco non è in essa, ma in me. E’ stata lei a risvegliarla, ma non la conosce, e non può far altro che ripetere indefinitivamente, con la forza sempre crescente, quella medesima testimonianza che non so interpretare e che vorrei almeno essere in grado di richiederle e ritrovare intatta, a mia disposizione ( e proprio ora ), per uno schiarimento decisivo. Depongo la tazza e mi volgo al mio spirito. Tocca a lui trovare la verità…retrocedo mentalmente all’istante in cui ho preso la prima cucchiaiata di tè. Ritrovo il medesimo stato, senza alcuna nuova chiarezza. Chiedo al mio spirito uno sforzo di più…ma mi accorgo della fatica del mio spirito che non riesce; allora lo obbligo a prendersi quella distrazione che gli rifiutavo, a pensare ad altro, a rimettersi in forze prima di un supremo tentativo. Poi, per la seconda volta, fatto il vuoto davanti a lui, gli rimetto innanzi il sapore ancora recente di quella prima sorsata e sento in me il trasalimento di qualcosa che si sposta, che vorrebbe salire, che si è disormeggiato da una grande profondità; non so cosa sia, ma sale, lentamente; avverto la resistenza e odo il rumore degli spazi percorsi…All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di maddalena che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio….”

[Marcel Proust]

La cosa più difficile è trovare gli stampini per le madeleines, ma se le ricevi in regalo il gioco è fatto. Ho cercato una ricetta per giorni poi ho aperto il mio librone dei dolci (il grande ricettario dei dolci deAgostini) e eccole lì…dovevo provarle!!!

Ingredienti:

4 uova

200 gr zucchero

250 gr farina

125 gr burro

100 ml latte

1/2 bustina lievito per dolci

Mescolare in una terrina uova e zucchero, aggiungere farina, lievito, latte. Aggiungere per ultimo il burro fuso e lavorare l’impasto.

Mettere il composto in una sac-à-poche e riempire la teglia, nel mio caso era quella in silicone.

Infornare a 190° per 15/20 minuti in base al forno.

 

Buona merenda francese a tutti voi!!!!

 

postheadericon Un thanksgiving italiano

Giovedì 22 novembre negli Stati Uniti si festeggiava il Thanksgiving  e così anch’io a modo mio ho fatto una cena che ricorda la cucina americana!! Siete curiosi di sapere il menù? Seguiteci e man mano vi darò tutte le ricette.

Tra gli antipasti ho fatto i cupacakes alle zucchine con frosting alla robiola e semi di papavero.

Per circa 18 cupcakes

150 gr farina 00

50 gr parmigiano

1/2 bustina di lievito per torte salate

1 uovo

50 ml latte

5-6 zucchine

olio evo q.b.

sale q.b.

4 robioline

 

Lavate e tagliate le zucchine e cuocerle in padella con un filo di olio evo.

Nel frattempo in una ciotola mettete farina, parmigiano e lievito e aggiungete latte, uovo e olio.

Aggiungete a questo punto le zucchine all’impasto.

Riempite con l’impasto dei pirottini da cupcakes ed infornateli a forno caldo a 180°  per 20 minuti.

Preparate il frosting lavorando le robioline con una frusta elettrica, inseritelo in una sac-à-poche con un beccuccio a stella e decorate i cupcakes. Infine aggiungete dei semi di papavero.

 

Buona preparazione a tutti voi!!

postheadericon Biscottini girelle

Non so perchè ma quando fuori piove mi viene un’incredibile voglia di fare biscotti..di tutti i tipi. E così ieri sera era il momento delle girelle. Stupiranno grandi e piccini..buoni per la colazione o a merenda con una tazza di tea caldo!!!

Ingredienti:

Per la pasta frolla bianca

200 gr farina

100 gr burro ammorbidito

2 tuorli d’uovo

100 gr zucchero

Per la pasta frolla nera:

150 gr farina

50 gr cacao amaro

100 gr burro ammorbidito

2 tuorli d’uovo (non buttare l’albume che servirà in seguito)

100 gr zucchero

Impastare tutti gli ingredienti della frolla bianca. Avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare in frigo. Ripetere la stessa operazione con la frolla nera.

Passato il tempo di posa (30 minuti-1 ora) prendere la frolla bianca e stenderla tra due fogli di carta forno con l’aiuto di un matterello.

Stessa cosa per la frolla nera.

Spennellare la sfoglia di pasta frolla bianca con l’albume.

Adagiare sopra la frolla nera. Ripassare il matterelo. Non dimenticare di mettere la carta forno per quest’ultimo passaggio.

Arrotolare aiutandosi con le mani e la carta forno.

Riavvolgere nella carta forno e mettere in frigo per 30 minuti.

Passato questo tempo potrete iniziare a tagliarlo a fette.

Adagiare i biscotti su una tegli ricoperta di carta forno ed infornarla a 180° per 15-20 minuti (in base al vostro forno).

Una volta raffreddati spolverizzate di zucchero a velo.. et voilà!!!

Buona merenda a tutti voi!!!

 

postheadericon Un buongiorno con i cornetti!

Qualche giorno fa in tv ho visto anna moroni che faceva questi cornetti e ho provato subito a rifarli!!! Devo proprio dire che l’esperimento è riuscitissimo! L’odorino era incredibile e il sapore ancora di più. Però vi dico subito che se vi aspettate i classici cornetti sfogliati da bar, non sono così, sono piuttosto di brioche.

150 gr farina 00

1 bustina lievito di birra liofilizzato

150 gr latte

2 uova

40 gr zucchero di canna

2 cucchiai di miele

300 gr farina manitoba

200 gr farina di farro

150 gr burro

marmellata o nutella per farcire

un tuorlo con un goccio di latte per spennellare

Iniziamo dal lievito. Impastate 150 gr di farina 00 con il lievito liofilizzato e 150 gr di latte. Lasciate lievitare mezz’ora/un’ora.

Una volta trascorso il tempo aggiungete le 2 uova, lo zucchero di canna e il miele. Impastate il tutto e aggiungete la farina manitoba e, successivamente, quella di farro. Per ultimo aggiungete il burro. Lasciate lievitare per un’ora e mezza.

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Dividete l’impasto in due parti, e stendete ciscuno in forma circolare.

Dividete il cerchio in 8 spicchi con un coltello o con una rotella per pizza.

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Cone le mani stendete bene ogni spicchio e aggiungete un cucchiaino o 2 di marmellata o nutella (volendo potete evitare di riempirli e li fate vuoti)

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Arrotolate i cornetti partendo dalla base alla punta, quest’ultima andrà sempre posta sotto e non sopra.

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Spennellate con uovo e latte e lasciate lievitare qualche minuto. Infornate a 190° per 20 minuti circa.

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Spolverate di zucchero a velo.

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Buona colazione a tutti!!!!

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