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Articoli marcati con tag ‘15’

postheadericon Biscottini da colazione light

Si sa i biscottini burrosi sono sempre buonissimi, ma ogni tanto dobbiamo anche controllare le calorie e così ecco un buon compromesso. Le gocce di cioccolato fondente danno quel tocco in più che ci fanno dimenticare la mancanza di burro e uova. Lo spunto per questa ricetta mi è stata data da Arianna nel gruppo Pasticciando con il Kenwood che io ho poi modificato cambiando le farine e le quantità dei liquidi.

200 gr petra 5 (o farina macinata a pietra)
100 gr farina di farro monococco
100 gr farina multicereali
100 gr farina di semola di grano duro
150 gr zucchero
100 gr olio
200 gr latte
1/2 bustina lievito
cioccolato fondente (io ne ho messo circa 70 gr)

Nella ciocotola della planetaria miscelate le farine, lo zucchero e il lievito. Aggiungete man mano il latte e quando sarà ben assorbito aggiungete l’olio. Quando si sarà formato un panetto aggiungete il cioccolato fondente.

Dividete l’impasto ottenuto in 2 panetti e formate 1 cilindro per ogni panetto che avvolgerete nella carta alluminio come se fosse un salsicciotto e farete riposare in frigo per circa 30/45 minuti.

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Passato il tempo di riposo accendete il forno 170° e ne frattempo tagliate a fettine i cilindri e disponete le fettine ottenute su teglia rivestita di carta forno. Se le fettine sono troppo spesse schiacciatele con le mani.

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Cuocete in forno caldo per circa 15 minuti.

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Velocissimi e ottimi per la colazione di tutti i giorni!

postheadericon Panini super soffici

Dopo il successo che hanno avuto questi panini a casa non potevo non mettere questa ricetta a disposizione. Questa ricetta è venuta fuori rielaborando i bacini di Adriano di profumodilievito.

Ingredienti per il preimpasto:

250 gr farina Petra 1
250 gr latte tiepido
3 gr lievito di birra
15 gr malto d’orzo

Ingredienti secondo impasto:
preimpasto
250 gr farina petra 1
2 uova
70 gr strutto o burro
7 gr sale

Impastare con una forchetta o cucchiaio farina, latte, lievito sbriciolato e malto. Otterrete un impasto morbido come una pastella. Coprire e lasciar riposare dai 60 ai 90 minuti in base alla temperatura che si ha in casa.

Dopo circa 70 minuti il mio impasto stava esplodendo.

Una volta pronto il preimpasto, versare nella planetaria e aggiungere la farina. Far andare la macchina e aggiungere le uova. Una volta formato l’impasto aggiungere il sale e pian piano lo strutto o il burro a pomata. Se ci procede impastando a mano l’ordine è sempre lo stesso. Riporre l’impasto a lievitare in una ciotola e lasciar raddoppiare. Il mio ci ha messo 1 ora e 30 minuti in camera di lievitazione.

A questo punto, ribaltare l’impasto sul piano e fare pezzature da circa 70 gr se si vogliono i classici panini.
Pirlare con la mano in modo da formare dei panini perfetti e disporre in una teglia rivestita di carta forno.

Lasciar lievitare circa 2 ore o fino a raddoppio. Accendere il forno a 180°. Lucidare i panini con latte.

Cuocere per circa 15 minuti.

Ottimi sia farciti con il salato che con il dolce.

postheadericon Cornetto Classico di Omar Busi

Nella mia libreria venerdì è entrato il libro di Omar Busi “Profumi dal forno” e la prima ricetta erano i cornetti classici, quelli del bar, con la sfogliatura che ti fa sembrare stupendo anche un lunedì mattina uggioso. Mi dico “ok…sarà la prima ricetta”. Poi il weekend mi obbliga in casa causa diluvi, rischio esondazione del tevere e allora andiamo di cornetti.
Oggi mi sono svegliata e dopo il primo morso nel latte ho penato “ecco come iniziare il lunedì!”.
Omar Busi propone una lievitazione mista: pasta madre e lievito di birra e io ho ceduto e ho comprato il lievito di birra che non compravo da anni.

Ingredienti:
per l’impasto:
100 gr pasta madre (rinfrescata)
180 gr uova
340 gr farina W 300
60 gr burro
80 gr zucchero
5 gr sale
14 gr lievito di birra (io ho più che dimezzato la dose di lievito di birra)
1/2 baccello di vaniglia
6 gr pasta d’arancia (basta frullare in un cutter 6 gr d’arancia candita)

Per la lavorazione:
200gr burro bavarese

Mettere nell’impastatrice la pasta madre e le uova e azionare per qualche minuto. Aggiungere la farina e impastare per 10-15 minuti. Inserire un pò alla volta il burro a pomata e lo zucchero. In ultimo unire il sale, poi il lievito di birra e gli aromi. Metterlo in frigo coperto con pellicola.
Dare al burro una forma rettangolare. Stendere l’impasto dandogli una forma rettangolare. Appoggiare il burro sulla pasta coprendone i 2/3, quindi ripiegare la pasta libera sul panetto e chiudere a portafoglio.

Dare 3 pieghe a 3 con 20 minuti di riposo di frigo per ogni piega.

A questo punto stendere l’impasto con un matterello ben infarinato e tagliare dei triangoli.

Con una pressa o un batticarne fissare la punta e arrotolare ben stretto.

Disporre ben distanziati tra loro e coperti con pellicola.

Io ho inserito due bicchieri per creare spazio e per evitare che la pellicola ostruisse la crescita dei cornetti.
Mettere a lievitare fino a raddoppio a 22-25° C.

Spennellare con tuorlo e latte e infornare a 180°C per 12-15 minuti circa.

Far raffreddare su una griglia fin quando si resiste.

Sarete sorpresi dalla sua leggerezza e dalla sua sofficità.

E con un cornetto così allora sì che è un buon lunedì!

postheadericon Stecche o Pane pizza con licoli

Ieri ho sfornato questo bellissimo e buonissimo pane. Per chi vive a Roma e in modo particolare nella mia zona lo riconoscerà come pane pizza. La ricetta delle stecche è qui. Io ho fatto alcune modifiche mettendo 290 gr di farina integrale e 400 gr di 0.
E’ un pane senza impasto quindi vi basterà una bella ciotola e un cucchiaio di legno per girare tutto.

Ingredienti:
100 gr di licoli (lievito in coltura liquida)
200 gr manitoba
290 gr farina integrale
400 gr farina 0
680 gr acqua
6 gr zucchero
15 gr sale
olio q.b.
sale q.b.

semola e farina per polenta extra

Miscelare le farine con lo zucchero in una ciotola. Sciogliere il lievito nell’acqua. Aggiungere man mano farina e acqua e infine il sale.
Essendo un pane senza impasto non importa se resta grezzo.
Coprire e lasciar lievitare per 13/15 ore. Per i lunghi tempi di lievitazione vi consiglio di farlo lievitare di notte.
Dopo la lievitazione l’impasto sarà così.

Infarinare bene il piano di lavoro (nel mio caso un tappetino di silicone) con la semola.

Scaravoltare l’impasto e infarinatelo. Vi sembrerà una massa appicicosa e indomesticabile. Con un tarocco o una spatola procedere formando una serie di pieghe.
Infarinare per bene un canovaccio con semola e farina per polenta e adagiarvi sopra l’impasto.

Chiudrte il canovaccio con due mollette. Lasciar lievitare per 2 ore. Riscaldare il forno alla massima temperatura riscaldando anche la teglia, nel mio caso la leccarda.
Aprire il canovaccio.

Con il tarocco unto d’olio tagliate l’impasto a strisce della larghezza che preferite più o meno quanto una baguette. Adagiarle sulla leccarda calda e spennellare con olio e secondo le preferenze con del sale.

Infornare a 230° per 30 minuti. Se vedete che le vostre stecche si stanno colorando troppo abbassate leggermente la temperatura del forno.
Una volta cotte lasciar raffreddare su una griglia.

Questo pane è ottimo da riempire con salumi e formaggi.
Buona panificazione a tutti voi!

postheadericon Mezzelune ripiene

Chiamatele come volete..mezzelune ripiene, panzerotti dolci..il concetto è sempre lo stesso: una bontà a portata di mano. Potete farcirli come volete, nutella, marmellata, crema, ricotta. La mia scelta questa volta è andata sulla nutella e la marmellata d’albicocche. Buonissimi. Basta un pò di frolla (in abbondanza) e quello che volete per il ripieno.

Ingredienti

per la pasta frolla:(io in questo caso ho fatto doppia dose)
2 uova intere
1 tuorlo
125 gr burro morbido
125 gr zucchero
350 gr farina

ripieno:
nutella, marmellata, creme

utensili:
mezzaluna per ravioli

Con il mio caro kenwood ho fatto la frolla. Preparato il panetto avvolgere nella pellicola e far riposare minimo 30 minuti in frigo.
Passati i 30 minuti, tagliare un pezzo di frolla e stendere.
Con il retro della mezzaluna formare tanti cerchietti.

Posizionare ogni cerchietto di pasta frolla sulla mezzaluna, riempirlo e chiudere.

Una volta chiuso toglierlo dalla mezzaluna e posizionarlo su una teglia rivestita di carta forno.

Infornare a 180° per 10/15 minuti. Una volta raffreddati spolverare con zucchero a velo.

Buona merenda a tutti!!!

postheadericon Madeleines per una merenda con le amiche

Madeleine = Proust = alla ricerca del tempo perduto.

“Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere, contro la mia abitudine, un po’ di tè. Dapprima rifiutai, poi, non so perché, mutai parere. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati maddalene, che sembrano lo stampo della valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. E poco dopo, sentendomi triste per la giornata cupa e la prospettiva di un domani doloroso, portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della maddalena. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicessitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale. Da dove m’era potuta venire quella gioia violenta ? Sentivo che era connessa col gusto del tè e della maddalena. Ma lo superava infinitamente, non doveva essere della stessa natura. Da dove veniva ? Che senso aveva ? Dove fermarla ? Bevo una seconda sorsata, non ci trovo più nulla della prima, una terza che mi porta ancor meno della seconda. E tempo di smettere, la virtù della bevanda sembra diminuire. E’ chiaro che la verità che cerco non è in essa, ma in me. E’ stata lei a risvegliarla, ma non la conosce, e non può far altro che ripetere indefinitivamente, con la forza sempre crescente, quella medesima testimonianza che non so interpretare e che vorrei almeno essere in grado di richiederle e ritrovare intatta, a mia disposizione ( e proprio ora ), per uno schiarimento decisivo. Depongo la tazza e mi volgo al mio spirito. Tocca a lui trovare la verità…retrocedo mentalmente all’istante in cui ho preso la prima cucchiaiata di tè. Ritrovo il medesimo stato, senza alcuna nuova chiarezza. Chiedo al mio spirito uno sforzo di più…ma mi accorgo della fatica del mio spirito che non riesce; allora lo obbligo a prendersi quella distrazione che gli rifiutavo, a pensare ad altro, a rimettersi in forze prima di un supremo tentativo. Poi, per la seconda volta, fatto il vuoto davanti a lui, gli rimetto innanzi il sapore ancora recente di quella prima sorsata e sento in me il trasalimento di qualcosa che si sposta, che vorrebbe salire, che si è disormeggiato da una grande profondità; non so cosa sia, ma sale, lentamente; avverto la resistenza e odo il rumore degli spazi percorsi…All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di maddalena che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio….”

[Marcel Proust]

La cosa più difficile è trovare gli stampini per le madeleines, ma se le ricevi in regalo il gioco è fatto. Ho cercato una ricetta per giorni poi ho aperto il mio librone dei dolci (il grande ricettario dei dolci deAgostini) e eccole lì…dovevo provarle!!!

Ingredienti:

4 uova

200 gr zucchero

250 gr farina

125 gr burro

100 ml latte

1/2 bustina lievito per dolci

Mescolare in una terrina uova e zucchero, aggiungere farina, lievito, latte. Aggiungere per ultimo il burro fuso e lavorare l’impasto.

Mettere il composto in una sac-à-poche e riempire la teglia, nel mio caso era quella in silicone.

Infornare a 190° per 15/20 minuti in base al forno.

 

Buona merenda francese a tutti voi!!!!

 

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