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Archivi per la categoria ‘Cibi dal Mondo’

postheadericon Namelaka al pistacchio

La namelaka è una crema giapponese supercremosa. Era da tempo che volevo farla, ma non classica ai vari cioccolati. Ed ecco qui che girovagando ho trovato questa versione del grande Maurizio Santin. E’ favolosa. Potete deciderla di usarla così com’è o montarla. Vi avviso montandola perde di lucidità ma è comunque favolosa.

Ingredienti:
100 gr latte intero
82 gr pasta di pistacchio
6 gr sciroppo di glucosio
3 gr di gelatina (io ho usato quella in polvere e l’ho sciolta in 15 gr d’acqua)
160 gr cioccolato bianco
220 gr panna

Per prima cosa sciogliere il cioccolato bianco e unire, una volta sciolto del tutto, la pasta di pistacchio.
Portare a ebollizione il latte con il glucosio e unire, poi, la gelatina sciolta nell’acqua.
Versare il liquido pian piano sul composto di cioccolato e pistacchio emulsionando connun mixer. Aggiungere per ultimo la panna.
Coprire con pellicola e far cristallizzare in frigo per 12 ore.

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Una volta passato il tempo di cristallizzazione potete scegliere di usarla così com’è o montarla.

Io l’ho usato in due variati. Per fare delle coppette nei bormioli alternandola con torta tenerella al cioccolato senza montarla e per delle crostatine montandola.

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Pronti a restare stupiti dalla sua cremosità?

postheadericon Tarte au citron meringuée

Quando ricevo un invito a cena la prima cosa a cui penso è il dolce da portare. Per me una cena non può essere definita tale senza un dolce a concludere tutto. L’ultima volta che avevo preparato questa crostata nemmeno l’avevo provata perchè era per un regalo. Inoltre al sigep avevo finalmente comprato il cannello e dovevo provarlo. Questa era l’occasione giusta.
Questa crostata mi ha stupito. E’ davvero buona: un fondo croccante di frolla, la freschezza e asprezza del lemon curd e la morbidezza e dolcezza della meringa.

Per la frolla:
175 gr burro
175 gr zucchero semolato
2 gr sale fino
3 gr buccia di limone
120 gr latte
10 gr latte scremato in polvere
500 gr farina debole (W150-160)
7 gr lievito chimico

Per il lemon curd:
3 uova
100 gr succo di limone
la buccia grattuggiata di un limone
150 gr zucchero
125 gr burro

Per la meringa italiana:
125 gr albumi
250 gr zucchero (200 + 50)
50 gr acqua

Iniziate con la frolla dato che dovrà sostare in frigo.
Mescolate nella planetaria con la foglia il burro con zucchero, sale e aromi. Aggiungete il latte con il latte in polvere e, infine, la farina con il lievito. Dopo aver ottenuto un impasto omogeneo e sodo fate riposare in frigo per circa 2 ore. Stendete allo spessore desiderato. Posizionate la frolla stesa sulla teglia. Ricoprite di carta forno e di fagioli o ceci. Cuocere a 180° per 15-20 minuti.

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Per il lemon curd cuocete a bagnomaria succo di limone, buccia e zucchero. Contemporaneamente sbattete con una frusta le uova. Controllate sempre il succo di limone e lo zucchero sul fuoco mescolando delicatamente. Appena inizia il bollore togliete dal fuoco e versate a filo sulle uova, mescolando energicamente. Una volta amalgamato tutto il succo, riponete la ciotola a bagnomaria sul fuoco e portate a 82°. Lasciare intiepidire fino a raggiungere i 50° e aggiungete il burro in quattro volte mescolando con la frusta. Lasciate raffreddare.

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Per la meringa in un pentolino fate cuocere 200 gr di zucchero con l’acqua e portate a 121°C.

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Nel frattempo montate piano gli albumi con 50 gr di zucchero. Quando lo zucchero raggiungerà la temperatura versate a filo lo zucchero cotto sugli albumi. Montate fino a raffreddamento.

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Fate raffreddare completamente. Io ho usato l’abbattitore in questo caso.

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Ora potete comporre il vostro dolce.
Posizionate la base di frolla su un vassoio e farcite con il lemon curd. Se usate una sac à poche basta fare una spirale.

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Riempite una sac à poche con bocchetta a stella di meringa e iniziate a decorare.

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Fiammeggiate con un cannello o in forno.

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Provatela. Sono sicura che non vi deluderà.

postheadericon Pancake ai mirtilli

Quando siamo stati negli Stati Uniti mia zia a colazione ci ha fatto il bluberry pancake e noi ne siamo rimasti stupefatti dalla loro bontà e quindi dopo tanto tempo li ho provati in Italia. Sempre ottimi e perfetti per una colazione da campioni.
L’impasto base è sempre lo stesso:

135 gr farina
2 cucchiaini zucchero
1/2 cucchiaino sale
1/2 cucchiaino bicarbonato
1/2 cucchiaino lievito per dolci
250 gr latticcello (in Italia non si trova facilmente e potete sostituirlo con 3 parti di yogurt, 1 parte di latte e un cucchiaio di succo di limone)
1 uovo grande
35 gr burro fuso
olio q.b. (per ungere una padellina)
sciroppo d’acero

Mescolare in una ciotola farina, zucchero, sale, lievito e bicarbonato. In un’altra ciotola sbattere il latticello, l’uovo e il burro fuso. Versare gli ingredienti liquidi su quelli secchi e sbattere con una frusta fino ad amalgarli formando una pastella.

Disporre un mestolino di pastella in un pentolino oliato e adagiare una manciata di mirtilli ben lavati e asciugati.

Quando il lato è dorato con una spatola girarla e farla cuocere anche dall’altro lato.
Continuare fino a terminare la pastella.

Servire con sciroppo d’acero.

E ora Buona colazione a tutti!

postheadericon Pollo e funghi in cocotte con sfoglia

Ho ricevuto in regalo le cocotte monoporzione Le Creuset e volevo utilizzarle in qualche modo. Tempo fa non ricordo dove avevo visto l’idea di una sorta di Chicken Pie scomposta e l’ho rielaborata a modo mio con funghi e porri.

Ingredienti per 5 cocotte:
1 porro
250 gr funghi champignon trifolati in padella
400 gr petto di pollo a dadini di media grandezza
brodo vegetale q.b.
farina q.b.
burro q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
1 rotolo di pasta sfoglia

Tagliare a rondelle il porro e studarlo in padella con un fiocco di burro, nel frattempo infarinare il petto di pollo e aggiungerlo alla padella fino a farlo dorare (se necessario aggiungere del burro). Aggiungere i funghi. Aggiungere man mano il brodo finchè si formi un bel sughetto. Aggiustare di sale e pepe.

Formare 5 dischi di pasta sfoglia leggermente più grandi rispetto alla cocotte.

Riempire le cocotte con il pollo, aggiungendo un mestolino di brodo.

Adagiare su ogni cocotte il disco di pasta sfoglia cercando di far aderire bene sui bordi.

Spennellare con latte.

Infornare a 200° fino a doratura.
Servire con il coperchietto vicino.

Attenzione a non ustionarvi la bocca all’apertura della sfoglia…l’interno sarà caldissimo.

Buona preparazione a tutti voi!!!

postheadericon Madeleines per una merenda con le amiche

Madeleine = Proust = alla ricerca del tempo perduto.

“Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere, contro la mia abitudine, un po’ di tè. Dapprima rifiutai, poi, non so perché, mutai parere. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati maddalene, che sembrano lo stampo della valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. E poco dopo, sentendomi triste per la giornata cupa e la prospettiva di un domani doloroso, portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della maddalena. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicessitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale. Da dove m’era potuta venire quella gioia violenta ? Sentivo che era connessa col gusto del tè e della maddalena. Ma lo superava infinitamente, non doveva essere della stessa natura. Da dove veniva ? Che senso aveva ? Dove fermarla ? Bevo una seconda sorsata, non ci trovo più nulla della prima, una terza che mi porta ancor meno della seconda. E tempo di smettere, la virtù della bevanda sembra diminuire. E’ chiaro che la verità che cerco non è in essa, ma in me. E’ stata lei a risvegliarla, ma non la conosce, e non può far altro che ripetere indefinitivamente, con la forza sempre crescente, quella medesima testimonianza che non so interpretare e che vorrei almeno essere in grado di richiederle e ritrovare intatta, a mia disposizione ( e proprio ora ), per uno schiarimento decisivo. Depongo la tazza e mi volgo al mio spirito. Tocca a lui trovare la verità…retrocedo mentalmente all’istante in cui ho preso la prima cucchiaiata di tè. Ritrovo il medesimo stato, senza alcuna nuova chiarezza. Chiedo al mio spirito uno sforzo di più…ma mi accorgo della fatica del mio spirito che non riesce; allora lo obbligo a prendersi quella distrazione che gli rifiutavo, a pensare ad altro, a rimettersi in forze prima di un supremo tentativo. Poi, per la seconda volta, fatto il vuoto davanti a lui, gli rimetto innanzi il sapore ancora recente di quella prima sorsata e sento in me il trasalimento di qualcosa che si sposta, che vorrebbe salire, che si è disormeggiato da una grande profondità; non so cosa sia, ma sale, lentamente; avverto la resistenza e odo il rumore degli spazi percorsi…All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di maddalena che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio….”

[Marcel Proust]

La cosa più difficile è trovare gli stampini per le madeleines, ma se le ricevi in regalo il gioco è fatto. Ho cercato una ricetta per giorni poi ho aperto il mio librone dei dolci (il grande ricettario dei dolci deAgostini) e eccole lì…dovevo provarle!!!

Ingredienti:

4 uova

200 gr zucchero

250 gr farina

125 gr burro

100 ml latte

1/2 bustina lievito per dolci

Mescolare in una terrina uova e zucchero, aggiungere farina, lievito, latte. Aggiungere per ultimo il burro fuso e lavorare l’impasto.

Mettere il composto in una sac-à-poche e riempire la teglia, nel mio caso era quella in silicone.

Infornare a 190° per 15/20 minuti in base al forno.

 

Buona merenda francese a tutti voi!!!!

 

postheadericon Thanksgiving: seconda puntata!

Ed eccoci qui alla seconda puntata del mio thanksgiving.

Tra gli antipasti non potevano mancare affettati e formaggi della mia terra e come accompagnamento non volevo il classico pane e così via ai pancakes salati.

Ingredienti:

2 uova (separate tuorli e albumi)

60 gr burro

250 gr latte

200 gr farina 00

sale q.b.

1 cucchiaino di lievito per torte salate

erba cipollina q.b. (in base ai vostri gusti).

 

Montate gli albumi a neve. In un’altra ciotola lavorare i tuorli con il latte e il burro fuso. Aggiungete le polveri, in questo caso farina, sale e lievito. Aggiungete man mano gli albumi e incorporateli con un movimento dal basso all’alto. A questo punto aggiungete l’erba cipollina secondo i vostri gusti.

Ungete leggermente con olio o burro una padellina e fate cuocere un mescolo di composto. Ruotando la padellina potete formare il classico formato del pancake.

 

Fate cuocere per qualche minuto per lato e poi rigateli con l’aiuto di una spatola. Procedete così fino al termine dell’impasto.

Serviteli accompagnati da affettati e formaggi misti.

Buona preparazione!

 

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